Anna Maspero


Anna Maspero, responsabile comunicazioni Polaris, laureata in lingue e letterature straniere con specializzazione in letteratura anglosassone e iberoamericana, ha fatto del viaggio - quel primo amore che non ha mai tradito - un modo di vita, lasciando il posto fisso di insegnante di lingue straniere per inseguire nuove partenze e nuovi ritorni. Ha visitato innumerevoli paesi, viaggiando da sola, con amici o accompagnando gruppi lungo i sentieri meno battuti di tutti i cinque continenti, sempre con la passione e la curiosità della prima volta. E quando non è in viaggio, ritorna alle sue radici in una fattoria sulle colline vicino al lago di Como dove collabora nella gestione dell’azienda agrituristica. Seguendo le orme del nonno che emigrò in Perù cento anni fa, ha visitato tutta l’America del Sud e si è innamorata della Bolivia, sulla quale ha pubblicato la guida Bolivia, dove le Ande incontrano l’Amazzonia, per la Casa Editrice Polaris. L’esperienza del viaggio è diventata per lei motivo di riflessione non solo sul dove ma anche sul come e il perché del nostro andare. Ne è nato un secondo libro A come Avventura, Saggi sull’arte del viaggiare, (riedito in eBook dalla Casa Editrice Polaris) e l’ultimo libro Il Mondo nelle Mani, Divagazioni sul viaggiare, un vademecum per nomadi e stanziali da portare con sé in valigia o da tenere sul comodino della propria camera, edito sempre da Polaris e disponibile in formato cartaceo e digitale.
 
 
 
 

Bolivia

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Il mondo nelle mani

Il mondo nelle mani

ebook Il mondo nelle mani

Il mondo nelle mani

ebook A come Avventura

<span class="light">ebook</span> A come Avventura
 

INTERVISTA AD ANNA MASPERO – Responsabile comunicazioni Polaris

Intervista ad Anna Maspero autrice della guida “Bolivia, Dove le Ande incontrano l’Amazzonia” e del libro “Il Mondo nelle Mani, Divagazioni sul Viaggiare” della collana Le Stelle di Polaris e responsabile Comunicazione per la Casa Editrice.
1 Anna Maspero_BoliviaRaccontati in una battuta e qualche riga...
La battuta, in cui mi ritrovo perfettamente, in realtà è una citazione da Saramago: “La felicità ha molte facce. Viaggiare, probabilmente è una di queste”. Le parole sono invece quelle di un santone a Capo Comorin, l’estrema punta meridionale dell’India, un luogo sacro e pieno di energia dove due oceani si incontrano e si scontrano. Mi disse che io sono come una pietra che rotola e che non dovevo mai smettere di cercare, perché trovare per me avrebbe significato morire. Non so se fosse un uomo illuminato o un semplice millantatore, ma le sue parole mi hanno fatto riflettere. Da una parte erano una sorta di condanna esistenziale a una perenne insoddisfazione, dall’altra erano un invito a continuare a pormi domande e ad andare avanti. Io continuo a cercare e come strumento ho scelto il viaggio fra città e deserti come fra le pagine dei libri e nella rete.
Un buon motivo per viaggiare.
Per fuggire dalla routine, per curiosità, per nostalgia, per fare silenzio, per aprire gli occhi e il cuore, per lasciare il superfluo, per riassaporare il gusto delle cose semplici, per ritrovare il piacere dell’incontro e dello scambio, per sentirci vivi e vivere il momento, per emozionarci… Ho copiato-incollato questa risposta da “Il Mondo nelle Mani”, quindi per continuare la lettura basta acquistarlo! Faccio però presente che, per par condicio, il primo paragrafo del libro è intitolato “Perché NON viaggiare”!
2 Bolivia_Anna MasperoIl tuo mondo: quali sono i tuoi luoghi dell’anima?
Il microcosmo della fattoria dove vivo e il macrocosmo, inteso come il nostro pianeta terra. Se però è vero che i luoghi che ami di più sono quelli a cui dedichi tempo e passione, aggiungo la Bolivia.
Il tuo modo di viaggiare: mezzi, tempi, compagni…
Il mio modo cambia in base alla destinazione, al tempo a disposizione, al fatto se viaggio sola o accompagnando e naturalmente all’età. Adesso, anche i miei viaggi sono più maturi, proprio come me: non devo più conquistare il mondo o dimostrare nulla, amo i dettagli, godo degli incontri e cerco di lasciare spazio agli accadimenti. Diciamo che ho imparato a gustarmi meglio i viaggi. Non demonizzo nessun mezzo di comunicazione, anzi, mi piace combinarli. Non vorrei ripetermi, ma anche a questo argomento è dedicato spazio nel mio ultimo libro: viaggiare per mare, terra e cielo, soli, in coppia o in gruppo…
3 Bolivia_FiestaGli autori e i libri di viaggio che ami di più.
Saggistica soprattutto. Racconti di viaggio quando sono in partenza o in viaggio. Gli autori più amati: Kapuscinski, Terzani, Marquez e Leopardi…
Perché hai scelto di scrivere un a guida sulla Bolivia?
"La maggior parte di noi si porta dentro, da sempre, un viaggio, che non è una semplice visita o una vacanza, ma un sogno. E va crescendo a poco a poco, costruendosi una delicata architettura… A volte succede che il destino... ti conduca fino lì. Ti introduce, come Alice, nel sogno". Sono parole di Maruja Torres e così è stato per me: mio nonno Rinaldo emigrò in Perù dove nacque mio padre e il Perù fin da piccola fu per me qualcosa di familiare, il luogo dove volevo andare, il Viaggio. Quando finalmente ci andai, continuai verso sud, attraverso la Bolivia e fu amore a prima vista.
Perché hai scelto di scrivere due libri sul viaggio?
Da sempre cerco di trasformare l’esperienza del viaggio in occasione di riflessione e di confronto. Altrimenti rimane un semplice spostamento da un luogo all’altro e un accumulo di istantanee. Queste pagine sono un altro viaggio, non dentro un paese, ma intorno al mondo del viaggio e dentro se stessi.
4 Anna Maspero_USAL’emozione più grande e il momento più difficile nella scrittura della tua guida.
L’emozione più grande è stata quando tornando in Bolivia, Cristian, un ragazzo che faceva la guida alla Casa de La Moneda a Potosí e che parlava un ottimo italiano, mi ha detto che l’aveva imparato leggendo una bellissima guida e stringeva nelle mani la mia. Momenti difficili? Quando a bordo strada cercavo inutilmente di fermare gli autobus che collegano città a città senza prevedere soste intermedie e la prospettiva di passare la notte all’addiaccio diventava sempre più reale.
Perché un viaggio in Bolivia? E a chi lo sconsiglieresti?
La sola controindicazione può essere per chi soffre l’altitudine o viceversa per chi vuole sempre finire un viaggio con una vacanza al mare. Non è un paese “riposante” , ma è capace di offrire un’intensa esperienza di viaggio in un contesto naturale e umano rimasto ancora integro.
5 Bolivia_SalarElementi per un viaggio perfetto.
Curiosità, flessibilità, rispetto.
Tre libri in valigia per un viaggio in Bolivia.
“Memoria del Fuoco” e “Le vene aperte dell’America Latina” di Eduardo Galeano, libri fondamentali per capire questo continente e “Amor America - Un viaggio sentimentale in America Latina” di Maruja Torres, il racconto di un viaggio sulle ultime fatiscenti linee ferroviarie viaggiando da sud verso nord, come fanno gli emigranti.
Perché scegliere la tua guida Polaris per un viaggio in Bolivia?
Perché è scritta con amore e perché cerca di offrire le chiavi per aprire le porte di un paese abbastanza facile da viaggiare , ma non altrettanto da capire.
6 Bolivia_BambinaAymaraUn consiglio da viaggiatore a viaggiatore…
Il viaggio è un’opportunità ed è una delle poche occasioni di libertà di cui godiamo: non sprechiamolo. Progettiamolo con attenzione, ma poi lasciamoci sorprendere, immergendoci nel mondo che andiamo attraversando.