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Cipro: un problema irrisolto

20150210_Milano_Palazzo Cusani  (8) webNell’ambito del ciclo di conferenze organizzate dall’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo) di Milano, Oscar Santilli Marcheggiani ha tenuto il 20 giugno 2016 una conferenza dal titolo “Cipro: un problema da risolvere”. La conferenza ha preso spunto da temi già trattati nel libro pubblicato da Polaris nel 2014 I fantasmi di Famagosta, approfondendoli e aggiornandoli alla luce degli ultimi sviluppi nella difficile situazione di Cipro. L’isola, una popolare meta turistica del Mediterraneo Orientale con un patrimonio naturale e artistico di tutto rispetto, è stata oggetto nel 1974 di un intervento militare dell’esercito turco, e la parte nord – oltre un terzo dell’intero territorio – è ancora occupata militarmente, dando luogo alla fantomatica “Repubblica Turca di Cipro del Nord”, bollata dalla comunità internazionale come stato fantoccio. Oltre a costituire un problema politico di grande attualità, che contrappone la Turchia all’Unione Europea, l’occupazione militare ha lasciato in stato di grave abbandono il ricco patrimonio culturale del settentrione dell’isola, con spoliazione di chiese, monasteri, siti archeologici. Dopo aver ripercorso le tappe della storia dell’isola a partire dall’indipendenza del 1960, l’autore ha illustrato in dettaglio gli ultimi sviluppi nel pluri-decennale conflitto tra la comunità greco-cipriota e quella turco-cipriota. Dopo innumerevoli e fallimentari tentativi di conciliazione culminati nel fallito referendum del 2004, le due comunità hanno espresso finalmente e contemporaneamente due leader, Nicos Anastasiades e Mustafa Akinci, entrambi decisi a superare ogni ostacolo – compresa la contrarietà degli occupanti turchi e dei loro stessi concittadini – per risolvere il problema. In un mondo che conosce solo divisioni definitive e irrimediabili, sarebbe un miracolo…

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