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“Maldindia”. Perché non puoi non leggerlo

Pierpaolo“Maldindia. Perché non puoi più farne a meno”: è il titolo del racconto di viaggio di  Pierpaolo Di Nardo edito da Polaris. Parafrasando il titolo potremmo dire:  “Maldindia. Perché non puoi non leggerlo”. Perché sì, l’India può fare ammalare, può creare dipendenza proprio come una droga: una fascinazione e un bisogno che non ti lascia neppure quanto rientri dal tuo viaggio laggiù… e allora il libro di Di Nardo diventa un’ottima terapia contro il “Maldindia”.

L’India è un Paese da cui è difficile tornare indietro, perché “vi sono cento porte per entrarci, ma nemmeno una per uscirne”. L’autore la frequenta da vent’anni e se la porta addosso e dentro. In Maldindia, nato come spettacolo e poi diventato libro, ci racconta questo suo amore. Proprio come sul palco, pagina dopo pagina ricompone frammenti e ricordi, accosta luoghi e viaggi diversi mettendo sulla stessa linea testa, occhi e cuore per restituirci l’emozione, il legame, l’odore, la voce dell’India. Impossibile racchiudere in poche pagine un paese così complesso, contraddittorio e diverso, ma questo libro crea un ponte fra noi e l’India, proprio come un viaggio in Oriente è sempre capace di creare un ponte con noi stessi, di farci tornare cambiati, sempre se non temiamo il “contagio”.

Anna Maspero

 

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